15 novembre 2023

Verbale della riunione del 12 settembre 2023

 Di seguito è possibile consultare il verbale della riunione della Rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte del PTA e dei CEL che si è tenuta in modalità telematica il giorno 12 settembre 2023.


Il verbale può essere scaricato da questo link.

15 maggio 2023

Verbale della riunione del 19 aprile 2023

 Di seguito è possibile consultare il verbale della riunione della Rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte del PTA e dei CEL che si è tenuta in modalità telematica il giorno 19 aprile 2023.


Il verbale può essere scaricato da questo link.

17 aprile 2023

Riunione del 19 Aprile 2023

La rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte degli atenei italiani si incontrerà il giorno 19 Aprile dalle ore 14.30 alle ore 16.30.



Argomento all'ordine del giorno è la discussione sulla preparazione di un documento per la formalizzazione della Rete.

La convocazione sarà inoltrata tramite piattaforma Google Meet agli indirizzi istituzionali. 

06 aprile 2023

ELEZIONI CUN - affluenza e risultati

Nelle elezioni per il parziale rinnovo del consiglio universitario nazionale, che si sono tenute tra il 29 Marzo ed il 5 Aprile 2023 risultano eletti i candidati: 

  1. ORSINI Livio, in servizio presso l'Area Amministrativa - Gestionale dell'Università degli Studi di ROMA "La Sapienza" con 2541 voti.
  2. SONZINI Tuscia, in servizio presso l'Area Biblioteche dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" con 2073 voti.
  3. BERNABEI Fabiana, in servizio l'Area Amministrativa - Gestionale dell'Università degli Studi Roma Tre con 1682 voti.
Al termine delle votazioni il giorno 5/4/23 hanno votato 10349 colleghi PTA su 49093 aventi diritto, pari al 21.1% del totale. Le schede bianche sono state 154.

Questi i dati complessivi della votazione, riferiti anche alle altre categorie:

AFFLUENZA ALLE URNE

RUOLO

AVENTI DIRITTO

VOTANTI

%

Professori Ordinari

11458

4064

35,5%

Professori Associati

14457

4418

30,6%

Ricercatori

12367

3006

24,3%

Tecnici Amministrativi

49093

10349

21,1%

TOTALE

87375

21837

25,0%


Da parte di tutta la Rete facciamo i migliori auguri di buon lavoro ai neo eletti Consiglieri.

25 marzo 2023

I MANIFESTI DEI CANDIDATI ALLE ELEZIONI CUN

Nei giorni scorsi la Rete ha contattato tutti i candidati alle prossime elezioni del CUN chiedendo loro di fornire un curriculum ed un manifesto elettorale che sarebbe stato caricato su questo sito a partire dal 25 Marzo.

Come promesso, mettiamo a disposizione i link per visionare quanto ci è pervenuto.

1 - AMMIRANTE Giovanni
3 - BERNABEI Fabiana
5 - CANGIALOSI Benedetto
7 - CERALDI Calogero
8 - GRANDE Michele
10 - GUGLIELMI Daniele
11 - ORSINI Livio

Saremmo lieti di pubblicare anche la documentazione dei colleghi che non hanno ancora avuto tempo di inviare il loro materiale, purché ci sia fornita entro le ore 18.00 del 27 Marzo, secondo le modalità che sono state indicate a tutti i candidati.

Il periodo di voto a livello nazionale è fissato da Mercoledi' 29 Marzo a Mercoledi' 05 Aprile 2023. Le votazioni si svolgono dalle ore 9 alle ore 17 nei giorni feriali (tranne il sabato) e dalle ore 9 alle ore 14 del giorno 05 Aprile 2023.

Maggiori informazioni si possono trovare al sito internet ufficiale: https://elezionicun.miur.it/

Il link per poter votare, attivo con le modalità indicate dal ministero (è richiesta autenticazione SPID), è raggiungibile a questa pagina: https://uvote.cineca.it/

20 marzo 2023

Elezioni del CUN

Nei giorni compresi tra il 29 Marzo ed il 5 Aprile 2023 si terranno le votazioni per l'elezione dei componenti del Consiglio Universitario Nazionale (CUN).
Il Consiglio Universitario Nazionale è un organo consultivo e propositivo del Ministro dell'Università e della Ricerca. Nell'esercizio delle attribuzioni che gli competono, quale organo elettivo di rappresentanza del sistema universitario, esprime pareri, formula proposte, adotta mozioni, raccomandazioni, svolge attività di studio e analisi su ogni materia di interesse per il sistema universitario.

Nei prossimi giorni il PTA degli è chiamato ad eleggere tre rappresentanti per il quadriennio 2023-2027.

Il giorno 14 Marzo 2023 il Ministero dell'Università e della Ricerca ha pubblicato l'elenco ufficiale dei candidati:

1 - AMMIRANTE Giovanni
2 - BABOLIN Michela
3 - BERNABEI Fabiana
4 - BEVILACQUA Giovanni
5 - CANGIALOSI Benedetto
6 - CECCONI Francesca
7 - CERALDI Calogero
8 - GRANDE Michele
9 - GUERRIERO Luigi
10 - GUGLIELMI Daniele
11 - ORSINI Livio
12 - SONZINI Tuscia

La Rete ha deciso di dedicare uno spazio a tutti i candidati per pubblicare il proprio curriculum, unitamente ad una propria presentazione in modo che sia possibile per tutti i dipendenti PTA avere un confronto immediato delle diverse idee e delle diverse proposte.

Stiamo prendendo contatto con i candidati e prevediamo di pubblicare on line il materiale che ci sarà fornito a partire dal prossimo 25 Marzo.

Stay tuned...

15 febbraio 2023

Verbale della riunione del 9 febbraio 2023

  Di seguito è possibile consultare il verbale della riunione della Rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte del PTA e dei CEL che si è tenuta in modalità telematica il giorno 9 febbraio 2023.


Il verbale può essere scaricato da questo link.

18 gennaio 2023

Riunione di programmazione dei lavori - Anno 2023




La riunione di programmazione dei lavori per l'anno 2023 della rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte degli atenei italiani si avrà luogo il giorno 9 Febbraio dalle ore 14.30 alle ore 16.30.

La convocazione sarà inoltrata tramite piattaforma Microsoft Teams agli indirizzi istituzionali.

20 dicembre 2022

Verbale della riunione del 1 dicembre 2022

 Di seguito è possibile consultare il verbale della riunione della Rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte del PTA e dei CEL che si è tenuta in modalità telematica il giorno 1 dicembre 2022.


Il verbale può essere scaricato da questo link.

23 novembre 2022

Riunione del 1 Dicembre 2022

La rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte degli atenei italiani si incontrerà il giorno 1 Dicembre dalle ore 14.30 alle ore 16.30.


I temi in discussione nella prossima riunione del 1 Dicembre 2022 saranno:

  1. Il personale tecnico amministrativo nella sfida del PNRR e aspetti ad esso collegati (organizzazione del lavoro, straordinari, assunzioni, premialità)
  2. Rapporti tra Consiglio/Consulta/Giunta del PTA e organi decisionali (senato accademico e CDA).
Si approfitta dell'occasione per comunicare a tutti i partecipanti la sostituzione della dr.ssa Francesca Serenelli dell'Università degli Studi di Perugia, che ringraziamo per il contributo apportato, con la dr.ssa Francesca Voliera neoeletta Presidente della Consulta, e per dare il benvenuto al dr. Angelo Neri responsabile del Settore Organi Collegiali ed Elezioni dell'Università degli Studi di Palermo, alla dr.ssa Maddalena Forti dell'Università degli Studi Teramo ed alla dr.ssa Paola Tenconi della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

La convocazione sarà inoltrata tramite piattaforma Microsoft Teams agli indirizzi istituzionali. 

28 ottobre 2022

Verbale della riunione del 13 settembre 2022

 Di seguito è possibile consultare il verbale della riunione della Rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte del PTA e dei CEL che si è tenuta in modalità telematica il giorno 13 settembre 2022.


Il verbale può essere scaricato da questo link.

12 settembre 2022

I prossimi appuntamenti

 La rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte degli atenei italiani si incontrerà:

  • 13 Settembre 2022 dalle ore 14.30 alle ore 16.30
  • 1 Dicembre 2022 dalle ore 14.30 alle ore 16.30


I temi in discussione nella prossima riunione del 13 Settembre 2022 saranno:

  1. Conto terzi
  2. Valutazione del personale
La convocazione sarà inoltrata tramite piattaforma Microsoft Teams agli indirizzi istituzionali. 

16 giugno 2022

Verbale della riunione del 9 giugno 2022

Di seguito è possibile consultare il verbale della riunione della Rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte del PTA e dei CEL che si è tenuta in modalità telematica il giorno 9 giugno 2022.


Il verbale può essere scaricato da questo link.

Si ringrazia Roberto Protopapa (UniBS) per il prezioso contributo alla scrittura del verbale.

06 giugno 2022

Progetto: un sito per la Rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte del PTA e dei CEL

Il mondo dell'istruzione universitaria italiana si fonda sul principio dell'autonomia, sancito ai sensi dell'articolo art. 33 della Costituzione, che al primo comma dispone «L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento» e, al sesto comma specifica, «Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato». Si può ben capire che le università, specie se paragonate ad altre istituzioni pubbliche, godono di una autonomia normativa, organizzativa, finanziaria, didattica e scientifica che ha pochi equali in Italia.
Nel ventunesimo secolo però l'autonomia non può essere un alibi per giustificare l'ignoranza di fronte a quello che accade in altre realtà del tutto simili a quelle in cui ogni giorno noi dipendenti tecnici e amministrativi ci rechiamo per lavorare, e che geograficamente distano solo poche centinaia di chilometri.
Il dialogo, l'incontro e il confronto tra i rappresentanti dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte del PTA e dei CEL degli atenei italiani all'interno di un'unica rete consente idealmente di abbattere quei muri che l'autonomia tenderebbe naturalmente a costruire, rafforzando il ruolo del personale tecnico amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici, permettendo la diffusione di buone pratiche, contaminando positivamente le scelte degli organi decisionali e, in ultima analisi, dando un piccolo contributo al benessere lavorativo di tutti i colleghi.


Scopo principale di questo sito è quello di costruire un punto di incontro per i rappresentanti del PTA, un luogo dove la Rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte del PTA e dei CEL degli atenei italiani possa rintracciare facilmente dei contenuti, trattare dei temi, mantenere e condividere un archivio di idee, articoli, documenti e proposte.

25 marzo 2022

I prossimi appuntamenti

La rete dei Consigli, delle Consulte e delle Giunte degli atenei italiani si incontrerà:

  • 9 Giugno 2022 dalle ore 14.30 alle ore 16.30
  • 1 Settembre 2022 dalle ore 14.30 alle ore 16.30
  • 1 Dicembre 2022 dalle ore 14.30 alle ore 16.30



23 marzo 2022

Fare rete tra CPTA

Lunedì 28 Marzo alle ore 16.00 presso l'aula magna della sede centrale dell'Università degli Studi di Parma si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2021/2022 alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Dott.ssa Prof.ssa Maria Cristina Messa.



La presidente del CPTA dell'Università degli Studi di Parma, Dott.ssa Carla Sfamurri, durante il suo intervento ha informato il ministro dell'avvio dei lavori per costruire una nuova rete dei Consigli e delle Consulte del personale tecnico e amministrativo degli atenei pubblici italiani.

La registrazione dell'evento è disponibile sul canale youtube ufficiale dell'Università degli Studi di Parma. L'intervento della Presidente del CPTA si trova a partire da 1:03:50 dall'inizio della registrazione. 


L'importanza di fare rete tra CPTA è stata evidenziata anche nel corso delle cerimonie di inaugurazione dell'anno accademico di altre università italiane da parte dei rispettivi Presidenti dei Consigli e delle Consulte che partecipano ai lavori.

L'impegno che i CPTA hanno dedicato a partire dallo scorso Settembre 2021 per costruire questa nuova "rete" rappresenta una dimostrazione della volontà di riuscire a contaminare positivamente quel mondo accademico che, anche a seguito delle vicende collegate alla recente pandemia, è stato oggetto di incredibili stravolgimenti che hanno riguardato tra gli altri anche i ruoli e le responsabilità in capo al personale tecnico e amministrativo.

01 ottobre 2021

Buon anno accademico 2021-2022

Con l'inizio di Ottobre tradizionalmente inizia il nuovo anno accademico, un rito per tutta la comunità universitaria che riapre le porte ai nuovi studenti, che così tanti sogni ripongono nel loro nuovo percorso di studi.

Visto che tanti comici (Grillo, Balasso, solo per citarne alcuni) si dilettano a fare i loro discorsi di fine anno, mi sono chiesto: perché non scrivere qualcosa per l'occasione dell'inizio dell'anno accademico? In fin dei conti i temi sul piatto sono molti, e se ci riescono i comici...

Il primo tema del 2021 è sicuramente quello della parità di genere: oggi presso l'università di Padova, dove il sottoscritto lavora, prende servizio la prima Rettrice donna in esattamente 800 anni di storia. Ai più giovani forse questo sembra un passaggio quasi scontato, ma se dalla laurea di Elena Lucrezia Corner Piscopia nel 1684 sono dovuti passare ben 337 anni prima che l'ateneo patavino potesse vedere al suo vertice una professoressa, ci rendiamo conto che si tratta di un cambiamento epocale. Cercando di guardare oltre i facili stereotipi, la parità di genere ad avviso dello scrivente non può avere come unico obiettivo quello di cercare di dividere al 50% i posti che contano tra maschi e femmine. Estendendo solo di poco la definizione che di può leggere nel dizionario, parità di genere secondo me vuol dire anche impegnarsi per promuovere e valorizzare le capacitá senza pregiudizi, per dare la possibilità a tutti, uomini e donne, di crescere nella cultura, saper ragionare in modo indipendente ed essere valutati per il proprio impegno. Se così fosse, la necessità di ricordarsi di mantenere il bilancino sempre in equilibrio probabilmente non ci sarebbe. Non è utopia: si può fare! Alcuni stati del nord Europa ce lo insegnano. Purtroppo il tema della parità di genere merita di essere in prima pagina anche per il rovescio della medaglia. La cronaca ci racconta che in altre parti del mondo, proprio nell'ultimo mese, le ragazze sono state estromesse dalla possibilità di frequentare le istituzioni scolastiche e le università, un sopruso di fronte al quale semplicemente non riesco a trovare parole adatte e che non deve assolutamente essere dimenticato.

Il secondo tema di quest'anno è la pandemia che ormai da 18 mesi ci affligge. Tutti noi speriamo che la situazione migliori. A parte l'immenso dolore e le difficoltà che la malattia COVID 19 ci ha fatto patire, l'insegnamento che mi ha dato è stato quello di una nuova "responsabilità personale condivisa". Per fermare la propagazione del virus non basta una scelta corretta del politico di turno, serve anche un impegno personale, che non può essere delegato ad altri. L'errore del politico, esattamente come la sottovalutazione dei rischi da parte del singolo, può causare un allargamento del contagio, e in cascata disagio, sofferenza, morte. Questo concetto di "responsabilità personale condivisa" che stiamo imparando a conoscere non ce lo dovremmo dimenticare neppure nello svolgere il nostro lavoro all'interno della comunità accademica, perché se di fronte ai problemi reagiamo spostandoci di lato, sperando di non essere coinvolti, allora significa che c'è qualcosa che non va.

Come terzo tema ho scelto la sostenibilità: noi tutti ci stiamo rendendo conto delle anomalie climatiche. Certo, il clima è un argomento che per molti versi va molto di moda oggi, e l'errore che non dobbiamo fare è considerare le parole sostenibilità e clima come dei sinonimi. Sostenibilità è una parola che va oltre e riguarda, ad esempio, anche il drammatico incremento del costo delle materie prime, sia esso dovuto a speculazione finanziaria o eccesso di domanda: è di questi giorni l'incremento del prezzo "spot" del metano che normalmente utilizziamo per riscaldare gli ambienti, dell'ordine del 400% rispetto allo scorso anno (sì, è corretto: quattrocento percento!). Questi costi andranno certamente ad appesantire il nostro bilancio famigliare e così pure quello del nostro datore di lavoro, con inevitabili ripercussioni. E' necessario saper pensare sia in termini di ROI che di EROI, e non si tratta di personaggi a fumetti dotati di poteri magici, impegnandoci a trovare le soluzioni che permettono di massimizzare entrambi gli indici. Rattrista un po' assistere all'inaugurazione di nuovi locali universitari alla vigilia dell'apertura dell'anno accademico, dotati di tecnologie in grado di assicurare una didattica efficiente per i prossimi quindici o venti anni, che però non dispongono di un solo pannello solare. Investire nella sostenibilità significa anche iniziare a rendersi conto che certe scelte costruttive, in un futuro neanche tanto lontano, saranno semplicemente considerate dei madornali errori.

Vorrei chiudere qui, ma sento già in sottofondo i commenti di qualche collega pronto a dirmi: non scrivi nulla del lavoro agile? Premesso che è proprio di questi giorni la notizia il governo sta pensando di mettere mano alla normativa, quindi è difficile sbilanciarsi, io credo che il lavoro agile non sia "il" tema, ma per forza di cose è una combinazione dei temi che ho citato in precedenza.

Abbiamo scoperto l'esistenza del lavoro agile in occasione della pandemia: diciamocela in modo franco... se non ci fosse stata l'emergenza sanitaria ci sarebbero voluti probabilmente non meno di dieci anni per muovere le stesse risorse economiche e pensare di cambiare l'organizzazione del lavoro come lo conosciamo oggi. Abbiamo imparato che lavoro agile, oltre a ritmi impegnativi e alla difficoltà di conciliare il tempo per le esigenze famigliari, è anche una incredibile palestra per allenare la nostra "responsabilità personale condivisa": non basta lavorare bene, bisogna anche imparare a relazionarsi meglio con i colleghi. Un lavoro agile bene organizzato si sposa inevitabilmente con il concetto di parità di genere, nonché con la necessità di una corretta valutazione e una giusta valorizzazione di tutti i lavoratori. Non da ultimo, non bisogna sprecare l'esperienza del lavoro agile emergenziale maturata durante la pandemia e neppure mettere da parte tutta quella dotazione tecnologica su cui le nostre amministrazioni hanno investito, anche solo per un motivo puramente economico: vorrebbe dire aver solo sprecato risorse, con buona pace del ROI. E così pure dell'EROI, perché più traffico sulle strade, più inquinamento, maggior consumo di carburanti fossili, sicuramente non fanno bene all'ambiente, e neppure alle nostre tasche.

Con queste riflessioni, auguro a tutti un buon inizio di anno accademico.

A.D.V.


29 settembre 2021

Il "voto leggerissimo" del PTA

Nel panorama delle amministrazioni pubbliche italiane, il mondo dell’università rappresenta un unicum, in quanto, a differenza della maggior parte degli enti pubblici, gli atenei godono di una incredibile autonomia. Il principio che regola l’autonomia universitaria trova le sue fondamenta all’art. 33 comma 1 della Costituzione, secondo cui “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Il medesimo art. 33, all’ultimo comma, ribadisce che “Le istituzioni di alta cultura, università e accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalla leggi dello Stato”.

Ogni università pubblica italiana è dotata di uno statuto ed ha come rappresentante legale la figura del “Rettore”. Per effetto del principio dell'autonomia, a differenza di quello che accade nella stragrande maggioranza delle aziende, il rappresentante legale però non è scelto da un azionista di maggioranza o da un proprietario esterno, bensì viene nominato ed eletto tra i professori di prima fascia all’interno della comunità accademica.

Se nelle comuni elezioni politiche e amministrative vale il principio del suffragio universale, le votazioni per il Rettore di tutte le università pubbliche italiane tradizionalmente hanno regole abbastanza particolari, primo tra tutti il principio del “voto pesato”: i voti dei dipendenti non sono tutti uguali, ma ciascun voto ha un peso che dipende dalla categoria dell’elettore, docente, dipendente tecnico amministrativo, ricercatore, assegnista, dottorando o semplice studente.

A partire dalla primavera del 2019, il CPTA dell’Università degli Studi di Padova ha condotto alcune ricerche per studiare il fenomeno del voto pesato, per capire quale siano i "pesi" che vengono attribuiti ai dipendenti “incardinati” nei diversi atenei italiani e per comprendere quali siano le differenti interpretazioni di questa particolare procedura, visto con gli occhi delle diverse categorie della comunità accademica.

Il panorama che ne è emerso è estremamente eterogeneo: se da un lato per il corpo docente il voto pesato appare scontato, in relazione al fatto che la didattica e la ricerca sono svolte in modo preponderante dai professori e dai ricercatori, dall’altro il personale tecnico amministrativo ritiene in larga parte che questo concetto debba essere superato, perché si tradisce il principio della pari dignità di tutti i lavoratori, anche in virtù di un ruolo sempre più importante che indubbiamente negli anni il PTA è stato chiamato a ricoprire.

Preso atto che, all'epoca in cui si sono svolti i fatti, a Padova il voto pesato per l’elezione del Rettore di un dipendente di area tecnico amministrativa contava solo l’8% del voto di un docente (parafrasando una recente canzone, un voto leggerissimo... perché non bastavano 12 voti dei dipendenti PTA per esprimere lo stesso peso di un singolo docente), il CPTA dell’Università degli Studi di Padova ha intrapreso un’iniziativa, chiedendo la modifica dello Statuto. Iniziativa che, per la cronaca, si è conclusa a fine 2020, con il raddoppio del peso del voto del PTA dall'8% al 16% rispetto al voto di un docente.

Quel che è certo è che nel panorama degli atenei italiani la  situazione appare estremamente frastagliata, come dimostra il grafico seguente (la mediana si assesta al 17%, con un minimo del 4% e un massimo del 33%).

Peso del PTA nell'elezione del Rettore

Appare evidente la necessità di tenere alta l'attenzione su questo tema perché, pur non essendo un cambiamento epocale, il fatto di avere un peso maggiore ha consentito nell'ateneo padovano, forse per la prima volta nella campagna elettorale per l'elezione del nuovo rettore che si è svolta a Giugno 2021, di iniziare a trattare in modo un po' più concreto le tematiche che riguardano quella parte di personale strutturato non docente che ogni giorno contribuisce in modo determinante al buon funzionamento dell'azione amministrativa. Certo, non si è trattato di una rivoluzione, ma di un piccolo cambiamento che non può che essere interpretato in modo positivo.

D'altro canto è scontato osservare che, di fronte a certe percentuali attualmente in uso, una parità effettiva del peso del voto sembra oggi un obiettivo ancora molto lontano, quasi utopistico, e su cui ci sono ancora fortissime resistenze: il parere dello scrivente è che questa tuttavia non può essere la sola giustificazione valida per non riconoscere una pari dignità del voto di tutti i dipendenti.

A.D.V.


26 settembre 2021

Cos'è il CPTA

Nelle università pubbliche italiane il consiglio del personale tecnico amministrativo (talvolta definito anche consulta del personale tecnico amministrativo), solitamente riconosciuto con la sigla abbreviata CPTA, è l’organo consultivo che rappresenta il personale tecnico amministrativo e i collaboratori ed esperti linguistici dell’ateneo.

Nello svolgimento delle sue funzioni il CPTA dialoga con il rettore, con il direttore generale, con il senato accademico, con il consiglio di amministrazione dell'ateneo, formulando propose ed esprimendo pareri su diversi argomenti che riguardano il lavoro del personale amministrativo e tecnico all'interno dell'ambiente universitario.

A.D.V.